Meloria, ecco il parco-boe per tutelare la posidonia
Ci sono volute quasi tre settimane, ma alla fine l'associazione ambientalista «Marevivo» ce l'ha fatta. sulle secche della Meloria anche quest'anno, come ormai da quasi tre lustri, istallerà un sistema di gavitelli per l'ormeggio libero delle barche e posizionerà sotto la torre i contenitori per la raccolta dei rifiuti da conferire poi ai cassonetti Aamps di Livorno. Il tutto utilizzando i propri volontari e i gommoni messi a disposizione dall'Assonautica della Camera di Commercio.
L'istallazione dei circa 20 gavitelli d'ormeggio è già iniziata. In ritardo rispetto ai tempi consueti - in genere venivano posizionati ai primi di luglio ma è stata necessaria una laboriosa trafila burocratica, perché nel frattempo le secche della Meloria sono diventate area protetta e nessuno aveva ben chiarto chi dovesse rilasciare le relative autorizzazioni. Così l'ente gestore, il Parco di San Rossore - Migliarino, si è consultato con la Provincia (che rilasciava l'autorizzazione nel passato), poi con la Capitaneria di porto e infine con il ministero dell'Ambiente. Tutti d'accordo sulla opportunità dei gavitelli, che evitano di far danni alla prateria di posidonia perché rendono superfluo il calar l'ancora, ma tutti impegnati a capire chi dovesse dare i permessi.
I venti gavitelli di «Marevivo» sono ormai una tradizione in Meloria e chi quest'anno non li ha ancora trovati ha espresso all'associazione la propria sorpresa e il disappunto di dover ancorare sulla posidonia, strappandone fatalmente foglie e rizomi. Una volta entrati a regime la vigilanza e il regolamento, dovranno essere posizionati altri gavitelli proprio per salvaguardare la posidonia. E i volontari di «Marevivo» si sono dichiarati già disponibili alle complesse operazioni che prevedono corpi morti, catenarie e relativi «penzoli».
(Fonte: "la Nazione")
|