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La relazione morale della Presidente Dari.

12/05/2017

/admin/news/N006725_gloriadari.jpg 	Riportiamo la relazione morale della Presidente della Spedimar Gloria Dari

 

ASSEMBLEA PUBBLICA SPEDIMAR 11 MAGGIO 2017

 

Cari Colleghi e gentilissimi ospiti, a tutti Voi un cordiale benvenuto e grazie di cuore per essere qua con noi, oggi, a condividere il momento più importante della vita associativa.

Un sentito grazie, da parte mia e di tutte le Imprese associate, agli illustri ospiti, che ci onorano con la loro presenza e con il loro significativo apporto. Grazie al Signor Presidente della AdSP Ing Corsini, al Sindaco, Ing. Nogarin, al Dott. Anselmi che ci porta la voce della nostra Regione.

Desidero ringraziare anche i colleghi delle altre Categorie economiche: Asamar, CNA, Confesercenti e Confindustria e Confcommercio, cui Presidenti e Direttori Generali sono con noi oggi.

Come ricorderete, Spedimar ha effettuato la prima Assemblea in parte pubblica nel 2015. E’ stata un’esperienza molto positiva ed è significativo per noi poter condividere, con tutta la comunità shipping, questo momento. In particolare quest’anno, poiché ricorre il 65° dalla fondazione di Spedimar. 65 anni di attività al servizio delle Imprese e del territorio. Circa 100 Imprese e 1400 collaboratori in un settore che rappresenta il 28% dell’occupazione del settore nella nostra Provincia. Si tratta dunque di una risorsa importante per il nostro territorio e per la nostra Regione.

Sapete che, per Statuto, oltre che per tradizione, al Presidente spetta l’onere di annoiare ospiti e colleghi con la relazione morale, riferita ovviamente all’anno associativo appena trascorso e che raggiunge il culmine con l’Assemblea annuale. Cercherò di annoiarvi il meno possibile, anche e soprattutto per lasciar maggiore spazio possibile al Dott. Anselmi ed all’Ing. Corsini. Tralascio dunque, volutamente, di citare dati e statistiche.

Oggi, nella mia relazione, ho intenzione di “stravolgere” un po’ la tradizione e partire dalla fine! Dal mio messaggio, cui credo sia naturale per tutti noi, per il territorio, tendere: dobbiamo comprendere la necessità, imprescindibile, di coesione ed inclusione. Non è un’esigenza della mia Categoria. E’ un’esigenza della nostra Comunità.

Le idee, innovative o meno, hanno bisogno di concretizzarsi in fatti e perché ciò accada, c’è bisogno del lavoro e della coesione di tutti. Per il lavoro, per l’economia, per gli Imprenditori. C’è bisogno di guardare oltre i propri confini e di condividere azioni per il bene della collettività.

Quando mi sono trovata, da sola, a chiedere di garantire servizi efficienti, a chiedere il coordinamento degli interventi di controllo frontalieri ed un centro servizi, o a perorare la “causa” dell’esigenza di un nuovo scanner, ovvero a chiedere di investire in digitalizzazione di tutta la filiera portuale, oppure : quando ho posto l’accento sulla necessità di non considerare (non più) il porto come qualcosa che vive di vita propria, bensì come un sistema unico di servizi integrati e di collegamenti viari e ferroviari con rese veloci ed abbattimento nei tempi di riconsegna delle merci, ho sempre – certo – avuto ben presenti le esigenze della merce, che le nostre Imprese rappresentano ed anche le difficoltà della competizione globale, senza precedenti, con cui ci confrontiamo quotidianamente. Tuttavia, è nell’interesse di tutti e di tutte le attività connesse, a monte ed a valle, che i problemi risolvibili a costo zero o quasi, sono stati posti in passato e vengono da noi posti adesso. In spirito costruttivo e di collaborazione con tutti: Armatori, Agenti, Terminalisti, Trasportatori. Su ogni argomento, su ogni idea, possiamo confrontarci e, ne sono certa, dalle diverse necessità può solo nascere una dialettica costruttiva ed una prospettiva comune.

Livorno e la nostra comunità portuale, hanno una tradizione antica, un “know how” specifico enorme, ma anche enormi potenzialità di sviluppo, che possono e debbono essere messe in atto. Gli Imprenditori troveranno ascolto al tavolo di “parteneriato” ma mi sento oggi di ringraziare il Presidente Corsini per la disponibilità, che sin dai primi giorni del suo insediamento, ci ha dimostrato.

La Riforma mette in evidenza un’esigenza non dissimile da quella su cui pongo l’accento adesso: la centralità nel coordinamento per uno scopo unico. L’esigenza di efficienza, sentita a livello nazionale, è la stessa che abbiamo sul territorio e per la quale lavorare, tutti uniti per ritrovare, citando la Riforma, quella competitività ed efficienza dei servizi, che mettano in grado il nostro porto di attrarre traffici internazionali e linee di navigazione su mercati di riferimento per il nostro Paese.

Questo significa anche lavorare per il rilancio dell’economia. Economia che dal mare e sul mare, nel caso di Livorno, ha sempre tratto e deve trarre in futuro, beneficio per la collettività. Livorno è un porto “core”, ha una posizione geografica strategica, ha una disponibilità di aree “retro-portuali”, con spazi fisici che consentono attività di logistica in ogni settore, ha una diversificazione di attività che spaziano dal convenzionale ai contenitori ed al project, dal ro-ro ai passeggeri.

Sono certa che l’ascolto degli Imprenditori sarà presente e costante, al fine di un costruttivo confronto su temi tecnici: la nostra preparazione specifica, nonché il nostro continuo confronto con tutti gli altri Paesi del mondo, possono e debbono essere un valore aggiunto ed una risorsa per tutta la comunità.

In virtù di queste considerazioni, riteniamo che debba esser posta una maggiore attenzione, in futuro, alle esigenze delle nostre Imprese e per questo i servizi del nostro porto devono essere in linea con gli standard europei. Non solo per gli aspetti infrastrutturali, ma anche e soprattutto per l’efficienza ed i costi nei vari segmenti di attività.

La qualità e la “misurabilità” dei servizi, valutati sia dall’Unione Europea che da “LSCI” (Liner Shipping Connectivity Index), sono elementi chiave del successo ed armi necessarie per attrarre traffici internazionali e per adeguarci ai livelli degli altri porti europei. Fattori che comunque determinano scelte globali, concentrazioni ed investimenti.

Ricordo infine che Livorno rientra nel corridoio Ten-T Helsinki-Valletta e che dunque l’interesse primario degli stake holders, collima con le politiche europee. In funzione di questo, ci auguriamo che progetti del territorio, legati alle esigenze di efficienza e sviluppo, cui mi riferivo prima, siano portati avanti con il sostegno della Port Authority e della Regione.

Oggi, mentre vi parlo, lo scenario, in campo liner, che avevo già anticipato nella mia relazione del Maggio 2016, è concretamente in fase di attuazione. Come ben noto, il livello insostenibile dei noli, in particolare sul mercato Far East / Asia, sia Westbound che Eastbound, ha condotto, ancor prima che la razionalizzazione dei servizi fosse posta in atto, al fallimento di una delle più importanti Compagnie di Navigazione del mondo.

Ciò non di meno la politica degli Armatori in questo campo non è mutata: i maggiori Carriers continuano a ritirare e mettere in servizio sulle principali rotte (in particolare East-West) navi con capacità da 20000 Teus. Il Canale di Panama, ha di fatto quasi triplicato il size delle navi che può accogliere: sino a 14000 Teus, a completamento dei lavori di ampliamento. Oggi, la navi da 8000 teus stanno già transitando dal Canale di Panama sui servizi c.d. “all-water” per la West Coast degli Stati Uniti.

I rapidissimi mutamenti, da noi anticipati e sottolineati negli anni scorsi, hanno cambiato e stanno cambiando il settore liner, conducendo a sempre più frequenti operazioni di M&A tra importanti Carriers.

La concentrazione nelle nuove alleanze testimonia anche l’esigenza armatoriale di razionalizzare, ridurre i costi ed aumentare l’efficienza.

Queste considerazioni, ci portano a chiedere che i progetti già deliberati, primo fra tutti quello del micro tunnel, siano condotti a termine rapidamente, al fine di consentire almeno l’accesso delle neo-panamax e consolidare ed incrementare la posizione di Livorno sul trade USA, East ed West Coast e Centro-Sud America, ma altresì attrarre nuovi traffici su altre rotte, nell’attesa del progetto Darsena Europa.

Ancora in essere, inoltre, la vexata quaestio delle Porte Vinciane, che necessita di immediata attenzione e risoluzione. Rivolgo dunque un appello all’Ing. Corsini ed all’Ing. Morelli per un lavoro congiunto che porti, finalmente, a risolvere un problema annoso.

I collegamenti viari e ferroviari sono strategici per il ruolo che Livorno deve avere su aree naturalmente attratte. Su questo aspetto, ho apprezzato sia lo spirito della Riforma, sia l’intervento del Ministro Del Rio al Forum Nazionale. Confidiamo dunque in azioni finalmente concrete e rapide per permetterci di raggiungere l’efficienza dei trasporti e della logistica e la competitività di cui abbiamo bisogno. Infatti, gli Imprenditori debbono confrontarsi con un livello di competizione molto spinto, talvolta a scapito della professionalità e della preparazione, che, invece, nel nostro Paese sono molto elevate. Laddove i ruoli appaiono sfumati, su un modello globale che non lascia scampo ai più piccoli (a livello europeo un’azienda sotto i 15 dipendenti è considerata “micro”) e che spinge verso la fusione e verso la razionalizzazione anche colossi dello shipping mondiale, la nostra attenzione deve essere sempre più rivolta a sinergie tra le Imprese, a collaborazione e lavoro di squadra. La nostra Associazione pone, da sempre, attenzione a questi aspetti e vogliamo mettere in atto, sempre più, soluzioni pratiche, d’aiuto fattivo al lavoro ed alla difesa del territorio, delle Imprese e dei collaboratori.

Restare sul mercato, competere, difendere il territorio sono frasi ricorrenti nel nostro vocabolario. Per questo, mi preme ancora una volta sottolineare come Spedimar, abbia tra i suoi obiettivi principali anche quello della formazione, dei propri Associati e dei propri collaboratori. Un’attività che ci vede impegnati, costantemente, da anni e che è necessaria per mantenere ed elevare il livello di preparazione e dunque la qualità dei servizi. Infatti, anche nel 2016 abbiamo dedicato ai corsi di formazione oltre 800 ore, cui hanno partecipato circa 500 collaboratori. Oltre ai corsi di aggiornamento per le nostre Imprese, dedichiamo molta attenzione all'impegno formativo per scuole superiori ed abbiamo con piacere accolto l’invito della Autorità Portuale a partecipare al Polo formativo. Livorno vanta la sede del Polo Universitario Sistemi Logistici che apporta un significativo contributo nella formazione di giovani per il nostro settore: Spedimar è vicina alla facoltà e le nostre Imprese da sempre disponibili per stage formativi.

Un elemento innovativo, nel corso del 2016, sono stati i seminari via web, che la nostra territoriale garantisce con collegamento in remoto con FEDESPEDI, la nostra Federazione Nazionale, consentendo agli Associati sul territorio di seguire corsi e seminari di aggiornamento con relatori e docenti di altissimo livello, sugli argomenti più importanti, sulle innovazioni, su aspetti giuridici e doganali, su temi di carattere operativo e cogenti per le attività di Impresa di Spedizioni internazionali e di logistica.

Ringrazio tutto il Consiglio Direttivo per la costante e preziosa collaborazione, con preparazione e professionalità fondamentali, su tutte le problematiche e le azioni che ci troviamo ad affrontare. Un grazie particolare al Vice Presidente Giovanni Tognotti, al Segretario Generale Giovanna Zari ed a tutta la Segreteria per l’impegno ed il lavoro che quotidianamente svolgono, per l’assistenza alle nostre Imprese.

Concludo con l’augurio, per tutti noi, che questi “primi” 65 anni siano di stimolo e motivo d’orgoglio.

Grazie per l’attenzione.

Gloria Dari – Presidente Spedimar

TDT scialuppa nave Lorenzini Terminal
Avvisatore Marittimo Pontone Lorenzini Terminal TDT