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Le manovre dietro la privatizzazione della “Porto 2000”

10/04/2017

 	N006690_angeloroma.jpg 	Business Crociere – L’interesse del Colosso MSC va oltre i turisti, in vista della Darsena Europa…

Vediamola meglio, il giorno dopo la fine della gara, questa aggiudicazione temporanea d’impresa che fa capo al gruppo Onorato e a una società di Msc. Sul piatto, come già scritto ieri, l’Ati vincitrice ha messo un totale di poco più di cento milioni, ovviamente da investire in un giro d’anni che può variare da due a quattro. In questa cifra rientrano i circa 10 milioni che saranno considerati l’acquisto delle quote, mentre il resto è investimento sul nuovo terminal.

Scorporando le quote societarie dell’Ati, si arriva anche a capire chi, nel 66% della nuova maggioranza della Porto 2000, avrà più o meno peso. Ci ha aiutato a fare i conti uno che se ne intende, il comandante Angelo Roma, con la sua lunga esperienza Zim. La nuova Porto 2000 avrà queste quote, in ordine decrescente: Sinergest 39,6%, Autorità portuale 17%, Camera di Commercio 17%, Marinvest 16,5%, Terminal LTM 6.6%, Moby 3,3%.

Sommando le quote delle tre società che fanno capo al gruppo Onorato (Sinergest, LTM, Moby) si arriva a sfiorare il 50% della proprietà: una quota che diventa appunto maggioranza al 66% agguingendovi il 16,5% di Marinvest, che invece fa capo alla Mediterranea Shipping Company di Aponte. Il 3,5% delle due istituzioni pubbliche insieme, Autorità portuale e Camera di Commercio, è una minoranza ma ”blindata”, nel senso che nei patti societari mantiene un potere di controllo pubblico a garanzia dell’interesse del porto e della comunità.

Parlare oggi di strategia è ovviamente prematuro. Ma così restando le cose, è già evidente che Vincenzo Onorato e le sue società hanno ragione di esprimere soddisfazioni nel messaggio ufficiale inviato ieri.

/admin/news/N006690_porto2000.png“Il Gruppo - dice la nota- continua la sua opera di consolidamento in Toscana e nel Porto di Livorno.” E ricorda che la gara ha riguardato “la gestione della Società che opera nel settore dei traghetti e delle Crociere, amministrando il Terminal, la stazione marittima, i servizi informativi, i parcheggi e il trasporto passeggeri all’interno dello Scalo”.

Per chi tendesse a dimenticarlo, non è solo il business crociere, visto che i tragetti “valgono” un milione di passeggeri già oggi.

Da chiedersi semmai l’interesse di Msc, che ha già un piede nel porto come socia del Terminal Lorenzini.

Le interessano le crociere certo. Ma che sia anche un altro passo in vista della maxi-gara per la Darsena Europa?

(Fonte: "la Nazione", Antonio Fulvi)

 

TDT scialuppa nave Lorenzini Terminal
Avvisatore Marittimo Pontone Lorenzini Terminal TDT