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Riparazioni navali, il punto a Livorno

07/11/2018

LIVORNO – Meno quattro, meno tre, meno due: la gara per la gestione dei bacini di carenaggio di Livorno, quello galleggiante rimesso da poco in efficienza e il relitto del “bacinone” in muratura, parte entro i prossimi giorni.

Secondo Palazzo Rosciano, al massimo entro lunedì prossimo. E intanto ci si sta dando da fare nel settore delle riparazioni navali per una serie di episodi che si sono verificati o si stanno verificando.

Il primo: dentro il “bacinone” è ormeggiato da qualche giorno il “NOS Taurus”, ossia il supply del gruppo Neri che opera per Castalia. Rientrato dagli interventi di bonifica dell’incidente a Capo Corso, “NOS Taurus” ha scaricato sui mezzi della Labromare – anch’essa del gruppo Neri – il fuel recuperato in alto mare. La bocca del “Bacinone” è stata chiusa con una panna antinquinamento proprio per evitare eventuali perdite. Palazzo Rosciano sta anche studiando interventi relativi alla messa in sicurezza di alcune strutture del suddetto vascone: in particolare la sorte delle gru pericolanti sulla banchina 75 e 76, che di fatto interdicono l’utilizzo in sicurezza delle stesse. Sulla 75 è stato per qualche giorno anche un ro/ro della Grimaldi, ma le due gru di banchina non hanno interferito perché sono verso la radice.

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Sulle riparazioni si è aperto anche un contenzioso a Piombino. Il gruppo Jobson di La Spezia – che concorre come noto anche alla gestione dei bacini di Livorno contro il gruppo Benetti alleato con l’AI dei riparatori labronici della “Gestione bacini”- ha denunciato di aver dovuto dirottare una nave da riparare sul porto di Napoli, perché a Piombino gli hanno vietato la banchina preferendo assegnarla a una nave da crociera. Lavoro di riparazione perduto, sostiene Jobson, e brutto segnale per il porto di Piombino, sul quale da mesi si aspetta che prenda corpo l’operatività di riparazioni, demolizioni e costruzioni dell’ATI costituita dai gruppi Neri e Cantieri San Giorgio del Porto. Palazzo Rosciano sta studiando le carte in attesa che la Regione Toscana dia le sue autorizzazioni ambientali. C’è stata di recente una conferenza di servizi anche sui passaggi relativi al Comune. Si va avanti, dicono: a passo di lumaca, ma si va avanti.

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Intanto c’è la conferma che Jobson riparerà a Livorno il “Pascal Lota”, il traghetto più importante della flotta delle navi gialle di Corsica & Sardinia Ferries. Sul tema, il consorzio “Gestione bacini” ha inviato alla stampa la seguente nota.

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La Gestione Bacini spa, destinataria dell’appalto della riparazione del bacino stesso e del coordinamento dei lavori di demolizione della nave Urania, legge quindi in chiave positiva tale novità. “In questi giorni abbiamo letto che giungerà a Livorno una nave a banchina per i lavori. Questa è sempre una buona notizia, vista la penuria di banchine per tale scopo” sottolinea la società con quasi dieci anni di intensa attività alle spalle, nata nell’ottobre del 2009 per iniziativa di trentadue aziende livornesi dell’indotto marittimo e dei servizi portuali. L’arrivo della nave annunciata non è però una novità. La Gestione Bacini spa, e di conseguenza la sua controllata Cantiere Salvadori, ha saputo difatti portare avanti le proprie commesse con la comprovata puntualità. Nel bacino Ercolino si è lavorato senza sosta, facendo così fronte al gravoso handicap portato in parallelo dal lungo periodo d’inattività forzata alla quale il bacino galleggiante è stato sino a oggi sottoposto.

“Limitando l’analisi esclusivamente al 2018 – scrive il consorzio -, nel nostro bacino/cantiere sono entrate ben 14 navi e addirittura due mega yacht. Questi ultimi modelli hanno rappresentato il fiore all’occhiello dell’attività: un paio di commesse di prestigio concretizzatesi grazie alla forte e proficua sinergia instaurata fra Azimut/Lusben  Benetti e la stessa Gestione Bacini spa. Tali interventi hanno richiesto un ingente sforzo in termini di professionalità sul campo, impiegando e fornendo lavoro a tanti operai specializzati di quelle aziende che fanno parte della compagine sociale, e non solo di queste. Neri, Gruppo Onorato, Soc. Maregiglio, D’Alesio: i nomi elencati sono solo un elenco parziale delle società che hanno dato fiducia alla Gestione Bacini spa nel corso degli ultimi anni. Oltre alle riparazioni e al refitting, la Gestione Bacini spa si è poi dedicata alla costruzione di parti di nuovi mega yacht, assieme a Benetti, e di sovrastrutture in alluminio, per conto del Cantiere San Lorenzo. La Gestione Bacini si felicita quindi che una nuova nave arrivi a banchina a Livorno poiché purtroppo, in questi anni, la stessa società livornese si è vista costretta a declinare offerte per  numerose commesse importanti proprio a causa della mancanza di banchine sulle quali poter operare nel porto di Livorno. Quella 76 risulta interdetta da tempo e, fino a che il bando per la gara pubblica non riprenderà il regolare iter burocratico, tali criticità persisteranno inevitabilmente. L’augurio è quindi quello che, anche alla luce del recente sviluppo sopra menzionato, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale prenda seriamente a cuore questo gravoso e urgente problema. A tal proposito, Gestione Bacini ha stipulato preventivamente con Benetti un accordo per l’appalto del comparto bacini. Una collaborazione sinergica attraverso la quale  mega yacht e navi  potrebbero  godere del massimo dell’assistenza sul refitting e sulle riparazioni navali. Qualora l’esito della gara di affidamento dei bacini ci fosse quindi favorevole, sarebbero disponibili a Livorno ben due bacini (Mediterraneo e Ercolino),  oltre alle indispensabili banchine nonché  gli spazi a terra per yacht di medie e grandi dimensioni”.

TDT scialuppa nave Lorenzini Terminal
Avvisatore Marittimo Pontone Lorenzini Terminal TDT