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Dal Messaggero Marittimo : Darsena Europa: oggi si parla del 2024

16/07/2020

LIVORNO – 2012, poi 2018……, oggi si parla del 2024 e….chissà, speriamo.

Quel che è certo è che della darsena o piattaforma Europa, la grande infrastruttura portuale toscana (chiamarla solo livornese è riduttivo) si parla senza concreti passi in avanti da almeno una ventina d’anni. E dire che, secondo valutazioni dell’Irpet, l’opera porterebbe con sé un incremento del Pil provinciale pari all’un per cento e dello 0.1% a livello regionale.

Con quel significativo ampliamento verso mare, il complesso portuale labronico potrebbe veder crescere significativamente la propria operatività nell’ambito del movimento dei contenitori e fugare una volta per tutte il rischio di restare indietro rispetto alle sfide del XXI secolo e a i suoi concorrenti più vicini ed agguerriti.

Attento, come sempre, alle vicende dello scalo marittimo livornese, nella sua veste di promotore (appassionato ndr) della petizione per la realizzazione della darsena Europa, Angelo Roma, lamentando, in qualche modo, lo scarso rilevo attribuito nell’ambito della comunità portuale (e non soltanto) livornese a quanto contenuto nell’allegato al Documento di economia e finanza, pubblicato proprio in questi giorni (6 Luglio) a proposito di quella che viene ritenuta un’opera assolutamente indispensabile, ci trasmette alcune considerazioni oltremodo concrete nella loro eloquentissima semplicità.

Sul tavolo giace praticamente già disponibile la somma di 295 milioni, di cui 200 assicurati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre a 50 milioni pronti da parte del Fondo per lo sviluppo e la coesione, deliberati dal Cipe, e 45 resi disponibili dall’AdSP del mar Tirreno settentrionale.

C’è, inoltre, – ricorda Angelo Roma – un mutuo contratto dalla regione Toscana per 1,2 milioni all’anno che assicurano un contributo finale che assomma a 200 milioni.

Rispondendo, infine, a quanto letto su certa stampa pisana a proposito della sostenibilità o meno dell’ambizioso progetto dal punto di vista ambientale, Roma precisa che il tutto è già felicemente passato per le valutazioni istituzionali ed è già in essere una regolare Valutazione di impatto ambientale in relazione – fra l’altro – sia alla stessa darsena Europa che all’ampliamento del canale del Marzocco, oltre ad altre opere riguardanti anche Piombino.

In particolare, l’allegato al Def riporta come interventi da eseguire: per Livorno il riprofilamento della banchina del canale di accesso nella zona Torre del Marzocco II, la prima fase dei dragaggi relativi alla darsena Europa, interventi di straordinaria manutenzione alla diga curvilinea e la resecazione della calata Orlando e dell’accosto 55.

Per quanto riguarda Piombino si prevede di procedere con la nuova strada di accesso al porto di (stralcio ss 398 dello svincolo terre rosse), interventi connessi al nuovo Prp e/o all’Apo del 24/04/14 per la realizzazione di aree per la logistica industriale porto di Piombino, primo lotto funzionale e con la prima fase dell’ampliamento delle banchine interne, oltre ad un primo lotto funzionale per aree logistico industriali e alla banchina Ovest della darsena Nord – I lotto funzionale.

TDT scialuppa nave Lorenzini Terminal
Avvisatore Marittimo Pontone Lorenzini Terminal TDT