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Italia Marittima rimane a Trieste

01/09/2019

TRIESTE – Italia Marittima resta a Trieste e Antonio Maneschi, figlio di Pierluigi scomparso pochi mesi fa, è il nuovo presidente di Evergreen Italy.

Lo ha confermato in questi giorni il gruppo TO-Delta specificando che a proposito delle due posizioni rimaste vacanti dopo la morte dell’esperto imprenditore livornese, “nel segno della continuità familiare Antonio Maneschi ha assunto la carica di presidente di Evergreen Italy mentre, parallelamente, è stato deciso di affidare a Michela Nardulli la carica di presidente di Italia Marittima”. La dottoressa Nardulli è una delle colonne portanti dell’azienda da sempre ed è stata il riferimento livornese dell’azienda fino ai nuovi incarichi nazionali.

Italia Marittima (l’ex Lloyd Triestino) rimane dunque a Trieste con il timone di Evergreen Italy rimane nelle mani della famiglia Maneschi, con le sue 23, tutte italiane, con oltre 210 posti di lavoro nel 2018.

La società armatoriale giuliana – sottolinea il gruppo – interamente controllata da Evergreen tramite la società olandese Balsam Estate BV, ha richiesto l’anno scorso un apporto di capitale da oltre 26 milione di euro e nel corso di quest’anno potrebbe richiedere altre risorse finanziarie.  Il bilancio 2018 di Italia Marittima ha chiuso con un fatturato in calo a 844,5 milioni di euro, da 1,1 miliardi di un anno prima, e una perdita di 62,3 milioni rispetto a un utile di 41,2 fatto registrare nel 2017. Dalla relazione sulla gestione al bilancio si apprende che “la contrazione nei TEU trasportati seguita alla riduzione della capacità complessiva della flotta è alla base della riduzione del valore e dei costi della produzione. Il forte peggioramento del margine operativo lordo è però da imputarsi a una flessione nei noli medi rispetto all’esercizio precedente in concomitanza a un costo medio del combustibile più elevato”. L’apporto di capitale effettuato dall’azionista Balsam Estate BV e utile a mitigare la perdita del 2018 è stato pari a 26,3 milioni, di cui 12,8 milioni derivanti da versamenti e 13,5 da rinunce a crediti.

Quest’anno la situazione non sembra essere migliorata perché, nella relazione al bilancio di Italia Marittima, è scritto anche che il primo trimestre del 2019 è previsto in perdita per effetto sempre degli stessi fattori. “Il budget dell’esercizio 2019 – sottolinea la relazione aziendale – prevede un risultato negativo, che eroderà il patrimonio netto facendo ricadere la società nella condizione prevista dall’art. 2446 nel corso del 2019. Tuttavia, a seguito del riconfermato impegno, da parte dell’azionista Balsam Estate BV, a sostenere matrimonialmente e finanziariamente la società”, gli amministratori ritengono che Italia Marittima “opererà nel prevedibile futuro dei prossimi dodici mesi in condizione di continuità aziendale”.

 

Fonte - La Gazzetta Marittima

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