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Sì: Livorno (forse) va avanti…

16/11/2019

LIVORNO – Auditorium davvero affollato, quello di martedì in Camera di Commercio per l’iniziativa “Sì, Livorno va avanti!” che ha riunito i rappresentanti delle categorie economiche e sindacali del territorio per consegnare al mondo della politica un “pacchetto” di priorità irrinunciabili per la crescita economica della città e della provincia.

Dieci priorità, tutte schedulate con precisione, con altrettanti precisi riferimenti a interventi fattibili e non al solito libro dei sogni. Per sfatare il vecchio e cinico detto, da qualcuno in sala parafrasato con ironia: “Va avanti tu, che a me mi viene da ridere..”. Cattiverie dettate dalla disperazione? Forse.

L’incontro ha visto la presenza anche del governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, a testimonianza – ha sottolineato – dell’impegno profuso da Firenze a favore della costa. Rossi ha ricordato di essere stato anche promotore del “Patto per lo sviluppo della Toscana” firmato nell’estate scorsa insieme alle associazioni di categoria regionali.

Luca Salvetti, quale rappresentante del Comune capoluogo, ha accolto gli altri sindaci della provincia, sottolineando il valore dell’iniziativa camerale, subito dopo l’apertura del presidente CCIAA Riccardo Breda. “Oggi siamo qui per dare gambe al futuro – ha detto Breda – portando l’attenzione generale verso i problemi della Toscana costiera. Per questo il nostro impegno è diretto a ottenere interventi riguardanti le priorità economiche che accomunano le due province di Livorno e Grosseto. Oltre alle priorità che sono più attinenti alla città di Livorno è nostra intenzione vedere rappresentate tutte le esigenze del territorio, ivi comprese le isole. Interpelleremo i futuri candidati alla presidenza regionale perché prendano impegni precisi per i cinque anni del mandato”. Breda, a nome del mondo delle imprese, ha anche espresso un forte rammarico perché a un mese dalla grande manifestazione grossetana per il Corridoio tirrenico il ministro delle infrastrutture non ha ancora fissato il richiesto appuntamento al quale il presidente si sarebbe presentato insieme al governatore della Regione.

Le categorie economiche ed i sindacati dei lavoratori della provincia hanno sintetizzato un insieme di elementi imprescindibili per il rilancio di Livorno settore per settore. Il documento parte dal quadro economico del territorio per calarsi poi nel vivo dei problemi irrisolti e conclude con tre priorità assolute, tre sì che chiedono risposta: la realizzazione/completamento delle infrastrutture – portuali, viarie, ferroviarie – con un preciso cronoprogramma dettagliato che indichi cosa è stato fatto finora e quali sono le prossime tappe. Il documento indica la Darsena Europa e il Corridoio tirrenico; la qualità del lavoro, dall’occupazione alla formazione: la creazione di profili professionali rispondenti all’effettiva ed emergente domanda di lavoro locale, costruita per rispondere alle esigenze delle imprese e del mercato. Infine, si sollecita un sì alla competitività delle imprese: che significa sburocratizzazione, impegno a semplificare, utilizzo di fondi già stanziati ma non operativi, ricorso celere a strumenti capaci di aumentare l’attrattività del nostro territorio: tra tutti il riconoscimento di ZES/ZLS per l’area livornese.

Con questo evento – ha detto ancora Breda – cambia profondamente il metodo di azione delle associazioni e della Camera di Commercio. Ciò che le categorie tutte si aspettano, da ora in poi, è l’impegno periodico e concreto di verifica dei lavori: programmi, tavoli, cabine di regia devono rispettare un cronoprogramma che consenta di capire cosa è stato fatto e cosa va fatto nei prossimi mesi e anni. La politica, secondo la CCIAA e le categorie che rappresenta, dovrà confrontarsi con queste richieste, perché il 12 novembre non rappresenta solo la data di una delle tante iniziative, ma un inizio.

 

Le azioni strategiche

Le linee strategiche per le quali il documento chiede un intervento, per quanto di competenza, a Governo, Parlamento, Regione, Comuni, Autorità di Sistema Portuale e agli altri soggetti interessati a diverso titolo sono le seguenti:

1. INFRASTRUTTURE:

• Corridoio tirrenico: definizione rapida dei tempi di realizzazione.

• Darsena Europa: rigoroso rispetto di un cronoprogramma con tempi certi per il completamento dell’opera e delle interconnessioni con le altre infrastrutture (retroporto, interporto, ferrovia, ecc.).

• microtunnel nel Canale del Marzocco: tempi certi per la conclusione dei lavori.

• collegamento ferroviario passeggeri: tra le infrastrutture costiere (porti, aeroporto) e la città metropolitana di Firenze, al fine di consentire un celere collegamento con la linea dell’alta velocità. Definizione dell’intervento volto al potenziamento della linea esistente: coinvolgimento diretto Regione Toscana e RFI.

Collegamento ferroviario merci: Ultimo Miglio e collegamenti efficienti del Porto di Livorno con i maggiori terminal interni italiani, ubicati nelle aree produttive del Paese, sfruttando anche l’opportunità della rete TEN-T.

Costituzione di una Commissione Tecnica RFI-AdSP-Regione Toscana-CCIAA.

• Porto di Piombino: S.S.398, Bretella del Capezzolo – Raccordo con il Corridoio Tirrenico: potenziamento del tracciato stradale, definizione di un nuovo cronoprogramma e rispetto rigoroso della tempistica per la realizzazione completa dell’opera.

• bonifiche aree SIN: accordo di programma per finanziamento, definizione cronoprogramma e realizzazione in tempi certi.

Fra le azioni da intraprendere, assume altresì priorità particolare la richiesta di riconoscimento di una Zona Economica Speciale (ZES) o, in subordine, la possibilità di istituire almeno una Zona Logistica Semplificata (ZLS) per i porti di Livorno e Piombino. Tavolo di Lavoro per lo sviluppo del territorio della provincia di Livorno 14.

2. FORMAZIONE:

Definizione con la Regione Toscana di un programma operativo finalizzato a sostenere, anche attraverso strumenti già individuati (quale, per esempio, Fondimpresa e fondi europei), il sistema imprenditoriale nell’attività di formazione continua delle maestranze e di assistenza e tutoraggio sul campo per la crescita dei nuovi profili professionali richiesti dal mercato.

Dare la possibilità alle scuole, con fondi aggiuntivi da parte della Regione, di incrementare l’offerta formativa attraverso nuovi indirizzi e con la costituzione di laboratori, affinché si creino percorsi formativi, a cominciare dalle prime classi, che vadano incontro alle richieste del territorio.

3. IN COLLABORAZIONE CON GLI ENTI INTERESSATI:

• Industria e artigianato: per facilitare la localizzazione di nuovi investimenti, chiediamo ai Comuni, d’intesa con la Regione Toscana, di predisporre un quadro conoscitivo delle aree produttive e delle aree dismesse, mettendo in evidenza la dotazione infrastrutturale e infostrutturale esistente. Un’attenzione particolare da parte dei diversi livelli istituzionali interessati dovrà essere indirizzata all’attuazione di iniziative volte al consolidamento ed al rilancio dell’attività industriale del polo di Piombino.

• Turismo: chiediamo ai Comuni di individuare le aree oggetto di possibile investimento turistico (es. Invest in Tuscany) nonché la definizione di programmi intercomunali volti ad incentivare e coordinare le iniziative finalizzate alla destagionalizzazione.

• Agricoltura: chiediamo il supporto delle istituzioni per individuare linee d’intervento a sostegno dell’innovazione e del potenziamento dei processi di trasformazione agroindustriale, specificatamente rivolti agli insediamenti produttivi del nostro territorio, con particolare attenzione alla creazione di occupazione. In particolare, il nuovo Piano di Sviluppo Rurale della Toscana dovrà valorizzare le eccellenze territoriali.

Tavolo di Lavoro per lo sviluppo del territorio della provincia di Livorno 15.

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