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DECRETO 16 Dicembre 2004 Recepimento della direttiva 2001/96/CE in materia di «Requisiti e procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e scarico delle navi portarinfuse»

Gazzetta Ufficiale N. 43 del 22 Febbraio 2005


MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 16 Dicembre 2004
Recepimento della direttiva 2001/96/CE in materia di «Requisiti e procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e scarico delle navi portarinfuse».
IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la direttiva 2001/96/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 4 dicembre 2001 recante requisiti e procedure
armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e scarico
delle navi portarinfuse;
Visto l'art. 12 della direttiva 2002/84/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio del 5 novembre 2002, che ha modificato la direttiva
2001/96/CE;
Visto il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, con cui e' stato
approvato il codice della navigazione;
Vista la legge 28 gennaio 1994, n. 84;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626;
Visto il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272;

Decreta:

Art. 1.
Campo di applicazione

1. Il presente decreto ha l'obiettivo di assicurare la circolazione
fra gestori dei terminali e comandanti delle navi portarinfuse delle
informazioni necessarie a ridurre i rischi di sollecitazioni
eccessive o di danni materiali alla struttura della nave durante le
operazioni di carico e scarico al fine di migliorare la sicurezza
della nave stessa.
2. Il presente decreto si applica a tutte le navi portarinfuse,
indipendentemente dalla bandiera, nonche' ai terminali presenti sul
territorio nazionale presso i quali le medesime effettuano operazioni
di carico o scarico di rinfuse solide.
3. Fatte salve le disposizioni della regola VI/7 della convenzione
SOLAS del 1974 il presente decreto non si applica agli impianti
utilizzati solo in circostanze eccezionali per il carico e lo scarico
delle rinfuse solide o da navi portarinfuse, ne' qualora il carico o
lo scarico vengano effettuati esclusivamente con le attrezzature
della nave portarinfuse.

Art. 2.
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto valgono le seguenti definizioni:
a) «convenzioni internazionali», le convenzioni di cui all'art.
1, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della
tutela del territorio 13 ottobre 2003, n. 305, dal momento della loro
entrata in vigore;
b) «convenzione SOLAS del 1974», la convenzione internazionale
per la salvaguardia della vita umana in mare, nonche' i relativi
protocolli e modifiche dal momento della loro entrata in vigore;
c) «codice BLU», il codice di buona prassi per la sicurezza delle
operazioni di carico e scarico delle navi portarinfuse, quale figura
nell'allegato della risoluzione A. 862 dell'assemblea IMO del 27
novembre 1997, nella versione in vigore al momento dell'applicazione
delle norme che rinviano al suddetto codice;
d) «nave portarinfuse», la nave portarinfuse quale definita nella
regola IX/1.6 della convenzione SOLAS del 1974, nell' interpretazione
della risoluzione 6 della conferenza SOLAS del 1997, vale a dire: una
nave a un ponte con casse laterali e a tramoggia negli spazi
destinati al carico e adibita principalmente al trasporto di carichi
solidi alla rinfusa, o una nave mineraliera, ossia una nave marittima
a un ponte, con due paratie longitudinali ed un doppio fondo sotto
tutta l'area di carico, adibita al trasporto di minerali nelle sole
stive centrali, o una nave mista quale definita alla regola II-2/3.27
della convenzione SOLAS del 1974;
e) «carico secco alla rinfusa» o «carico solido alla rinfusa», il
carico solido alla rinfusa di cui alla regola XII/1.4 della
convenzione SOLAS del 1974 ad eccezione delle granaglie;
f) «granaglie», le granaglie definite alla regola VI/8.2 della
convenzione SOLAS del 1974;
g) «terminale», qualsiasi struttura fissa, galleggiante o mobile
attrezzata e utilizzata per il carico o lo scarico di carichi solidi
alla rinfusa su o da navi portarinfuse;
h) «gestore del terminale», l'impresa autorizzata ai sensi
dell'art. 16 della legge n. 84 del 1994 allo svolgimento di
operazioni portuali aventi ad oggetto carichi solidi alla rinfusa e
l'impresa che opera in regime di autonomia funzionale ai sensi
dell'art. 19 della legge n. 84 del 1994 quando movimenta carichi
solidi alla rinfusa su o da navi portarinfuse;
i) «rappresentante del terminale» qualsiasi persona designata dal
gestore del terminale che ha la responsabilita' e l'autorita' per
sorvegliare i preparativi, lo svolgimento e il completamento delle
operazioni di carico o di scarico di una determinata nave
portarinfuse effettuate presso il terminale;
j) «comandante», la persona che ha il comando di una nave
portarinfuse o un ufficiale di bordo designato dal comandante per le
operazioni di carico e scarico;
k) «organismo riconosciuto», un organismo riconosciuto a norma
dell'art. 3 del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314, e
successive modificazioni;
l) «amministrazione dello Stato di bandiera», le autorita'
competenti dello Stato del quale la nave portarinfuse e' autorizzata
a battere bandiera;
m) «autorita' di controllo dello Stato di approdo» l'autorita'
competente autorizzata ad applicare le disposizioni in materia di
controllo previste dall'art. 1, comma 1, lettere f) e g), del decreto
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 13 ottobre 2003,
n. 305;
n) «autorita' portuale», gli enti istituiti ai sensi dell'art. 6
della legge n. 84 del 1994;
o) «autorita' marittima»: gli uffici locali di cui all'art. 17
del codice della navigazione secondo funzioni delegate con direttive
del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto;
p) «informazioni sul carico», le informazioni richieste ai sensi
della regola VI/2 della convenzione SOLAS del 1974;
q) «piano di carico o di scarico», il piano di cui alla regola
VI/7.3 della convenzione SOLAS del 1974, elaborato in base al modello
che figura nell'allegato 2 del codice BLU;
r) «lista di controllo di sicurezza nave/banchina» la «lista di
controllo» di sicurezza nave/banchina di cui alla sezione 4 del
codice BLU, elaborato in base al modello che figura nell'allegato 3
di tale codice;
s) «dichiarazione della densita' di carico solido alla rinfusa»,
le informazioni sulla densita' del carico che devono essere fornite
in applicazione della regola XII/10 della convenzione SOLAS del 1974.

Art. 3.
Requisiti relativi all'idoneita' operativa delle navi portarinfuse

1. I gestori dei terminali si accertano che l'idoneita' operativa
delle navi portarinfuse a caricare o scaricare rinfuse solide in
conformita' dell'allegato I sia adeguatamente documentata o
verificata. In caso contrario provvedono ad accertarla anche tramite
un organismo riconosciuto.

Art. 4.
Requisiti relativi all'idoneita' dei terminali

1. L'Autorita' portuale dove istituita, o l'Autorita' marittima, in
sede di rilascio dell'autorizzazione ai sensi dell'art. 16 della
legge n. 84 del 1994 accerta che i gestori dei terminali
garantiscano:
a) la conformita' dei terminali alle disposizioni dell'allegato
II;
b) la designazione di uno o piu' rappresentanti;
c) l'elaborazione di manuali informativi contenenti i requisiti
del terminale e le esigenze delle autorita' competenti, nonche' le
informazioni relative al porto e al terminale elencate nell'allegato
I, punto 1.2 del codice BLU e la distribuzione di tali opuscoli ai
comandanti delle navi portarinfuse, che fanno scalo presso il
terminale per caricare o scaricare rinfuse solide;
d) l'elaborazione, l'attuazione e il mantenimento di un sistema
di gestione della qualita' che sia certificato conformemente alle
norme ISO 9001:2000 o a una norma equivalente che soddisfi almeno
tutti gli aspetti della norma ISO 9001:2000 e sia oggetto di
revisione conformemente alla norma 10011:1991 o a una norma
equivalente che soddisfi tutti gli aspetti della norma ISO
10011:1991. Le norme equivalenti devono soddisfare i requisiti di cui
alla legge 21 giugno 1986, n. 317, modificata con decreto legislativo
23 novembre 2000, n. 427.
2. Per le autorizzazioni pluriennali in corso vigenza e per le
autonomie funzionali di cui all'art. 19 della legge n. 84 del 1994
l'autorita' portuale dove istituita, o l'autorita' marittima,
effettua l'accertamento di cui alle lettere a), b) e c) d) entro sei
mesi dall'entrata in vigore del presente decreto.
3. Il sistema di gestione della qualita' va istituito entro la data
del 31 marzo 2005 e la relativa certificazione va ottenuta entro il
31 marzo 2006.

Art. 5.
Autorizzazione temporanea

1. Per i terminali di recente istituzione puo' essere rilasciata
dall'autorita' portuale dove istituita, o dall'autorita' marittima,
un'autorizzazione temporanea ad operare per un periodo non superiore
a 12 mesi in deroga ai requisiti di cui all'art. 4, comma 1, lettera
d).
2. Tuttavia il terminale deve dimostrare di avere il suo piano di
implementazione di un sistema di gestione della qualita'
conformemente alla norma ISO 9001:2000 o di una norma equivalente,
come indicato dall'art. 4, comma 1, lettera d).

Art. 6.
Compiti del comandante della nave

1. Il comandante della nave:
a) e' responsabile in qualsiasi momento della sicurezza delle
operazioni di carico e scarico della nave portarinfuse posta sotto il
suo comando;
b) comunica con sufficiente anticipo al terminale l'ora prevista
di arrivo della nave presso il terminale in questione e le
informazioni di cui all'allegato III;
c) prima di procedere al carico di rinfuse solide si accerta di
aver ricevuto le informazioni riguardanti il carico previste dalla
regola VI/2.2 della convenzione SOLAS del 1974 e, ove necessario, una
dichiarazione relativa alla densita' del carico. Tali informazioni
sono riportate in un formulario di dichiarazione di carico secondo il
modello previsto nell'allegato 5 del codice BLU;
d) assolve gli obblighi di cui all'allegato IV prima dell'inizio
e durante le operazioni di carico e scarico.


Art. 7.
Compiti dei rappresentanti dei terminali

1. Il rappresentante del terminale:
a) una volta ricevuta la prima notifica dell'ora di arrivo
prevista della nave si accerta che le informazioni di cui
all'allegato V siano a conoscenza del comandante o, altrimenti,
gliele comunica;
b) si accerta che siano comunicate al comandante quanto prima
possibile le informazioni contenute nel formulario di dichiarazione
del carico;
c) comunica senza indugio al comandante e all'autorita' di
controllo dello Stato di approdo le carenze che ha rilevato a bordo
di una nave portarinfuse e che potrebbero mettere a repentaglio la
sicurezza delle operazioni di carico e scarico di carichi solidi alla
rinfusa;
d) prima dell'inizio e durante le operazioni di carico e scarico
assolve gli obblighi di cui all'allegato VI.

Art. 8.
Procedure di cooperazione tra le navi portarinfuse e i terminali

1. Prima di caricare o scaricare rinfuse solide, il comandante
concorda con il rappresentante del terminale un piano di carico e
scarico conforme alle disposizioni della regola VI/7.3 della
convenzione SOLAS del 1974. Il piano di carico e scarico e' redatto
come previsto nell'allegato 2 del codice BLU e reca il numero IMO
della nave portarinfuse di cui trattasi. Il comandante e il
rappresentante del terminale confermano il loro accordo firmando il
piano. Qualsiasi modifica dello stesso, che secondo una delle parti
possa compromettere la sicurezza della nave o dell'equipaggio, e'
preparata, accettata e concordata dalle due parti sotto forma di
nuovo piano. Il piano di carico e scarico concordato e ogni sua
successiva revisione sono conservati a bordo della nave e presso il
terminale per un periodo di sei mesi ai fini di ogni necessaria
verifica da parte dell'autorita' portuale dove istituita, o
dall'autorita' marittima.
2. Prima dell'inizio delle operazioni di carico o di scarico il
comandante e il rappresentante del terminale compilano e firmano la
«lista di controllo» di sicurezza nave/banchina nel rispetto delle
indicazioni dell'allegato 4 del codice BLU.
3. Deve essere stabilita e mantenuta in ogni momento un'efficace
comunicazione tra la nave e il terminale, onde rispondere alle
richieste di informazioni sulle operazioni di carico o di scarico e
garantire una rapida reazione qualora il comandante o il
rappresentante del terminale ordinino la sospensione delle
operazioni.
4. Il comandante e il rappresentante del terminale dirigono le
operazioni di carico o di scarico nel rispetto del piano concordato.
Il rappresentante del terminale e' responsabile del carico o dello
scarico delle rinfuse per quanto riguarda l'ordine di riempimento
delle stive, la quantita' e la velocita' di carico o di scarico
prevista dal piano. Egli si attiene a quanto previsto nel piano di
carico o di scarico concordato, salvo previa consultazione del
comandante e accordo scritto con quest'ultimo.
5. Al termine delle operazioni di carico o di scarico, il
comandante e il rappresentante del terminale convengono per iscritto
che tali operazioni si sono svolte conformemente al piano, compresi
gli eventuali cambiamenti dello stesso. In caso di scarico, l'accordo
comprende anche un documento che attesti che le stive di carico sono
state svuotate conformemente alle richieste del comandante e che
riporti qualsiasi danno subito dalla nave nonche' se del caso le
riparazioni effettuate; l'accordo contiene anche l'attestazione da
parte del soggetto che ha effettuato la pulizia delle stive, qualora
sia diverso dal gestore del terminale, che queste sono state pulite
conformemente alle richieste del comandante. L'accordo ha solo la
finalita' di consentire la verifica o meno della navigabilita' e non
pregiudica i rapporti commerciali o di contenzioso tra terminal e
vettore.

Art. 9.
Compiti delle autorita' competenti

1. Fatti salvi i diritti e gli obblighi del comandante di cui alla
regola VI/7.7 della Convenzione SOLAS del 1974, l'autorita'
marittima, qualora sia in possesso di chiare indicazioni che le
operazioni di carico o di scarico di carichi solidi alla rinfusa
possano mettere a repentaglio la sicurezza della nave o
dell'equipaggio provvede ad impedire o interrompere le operazioni
predette, fornendone comunicazione all'autorita' portuale dove
istituita.
2. Nel caso in cui l'autorita' marittima venga informata di un
disaccordo tra il comandante della nave e il rappresentante del
terminale in merito all'applicazione delle procedure di cui all'art.
8, essa interviene qualora necessario nell'interesse della sicurezza
e/o dell'ambiente marino adottando le azioni pertinenti, fornendone
comunicazione all'autorita' portuale dove istituita.


Art. 10.
Riparazione dei danni verificatisi durante le operazioni di carico e
scarico

1. Il rappresentante del terminale segnala al comandante della nave
eventuali danni alle strutture o all'equipaggiamento della nave
verificatisi durante le operazioni di carico o di scarico anche ai
fini delle opportune riparazioni.
2. Qualora il danno possa compromettere la capacita' strutturale o
la tenuta stagna dello scafo, ovvero dei principali sistemi di
comando della nave il rappresentante del terminale e/o il comandante
informano l'amministrazione dello Stato di bandiera o un organismo da
questa riconosciuto che agisca per suo conto nonche' l'autorita' di
controllo dello Stato di approdo. La decisione se sia necessaria una
riparazione immediata o se questa possa essere rinviata e' adottata
dall'autorita' di controllo dello Stato di approdo tenendo conto
dell'eventuale parere dell'amministrazione dello Stato di bandiera o
dell'organismo da questa riconosciuto che agisca per suo conto e del
parere del comandante. Qualora si ritenga necessario procedere ad una
riparazione immediata, tale riparazione deve essere effettuata con
soddisfazione del comandante e dell'autorita' marittima prima che la
nave lasci il porto.
3. Ai fini della decisione di cui al comma precedente l'autorita'
di controllo dello Stato di approdo puo' far ricorso ad un organismo
riconosciuto perche' effettui un'ispezione del danno e si pronunci in
merito alla necessita' di una riparazione immediata o alla
possibilita' di un suo rinvio.
4. Sono fatte salve, in ogni caso, le disposizioni di cui al
decreto interministeriale n. 305 del 13 ottobre 2003.

Art. 11.
Verifica e relazioni

1. L'autorita' portuale dove istituita, o l'autorita' marittima
provvede:
a) ad accertare periodicamente l'osservanza delle disposizioni di
cui all'art. 4, lettera a), di cui all'art. 7 e di cui all'art. 8 da
parte dei terminali, anche mediante ispezioni non programmate durante
le operazioni di carico o di scarico;
b) a verificare che i terminali soddisfino i requisiti dell'art.
4, lettera d), alla fine dei periodi previsti dai commi 2 e 3 dello
stesso articolo, e per i terminali di recente istituzione alla fine
del periodo di cui all'art. 5.
2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede a
presentare ogni tre anni entro il 30 aprile dell'anno successivo al
triennio di riferimento, alla Commissione europea, una relazione sui
risultati dell'attivita' di verifica, contenente anche una
valutazione dell'efficacia delle procedure armonizzate di
cooperazione e di comunicazione tra le navi portarinfuse e i
terminali previste dal presente decreto.


Art. 12.
Sanzioni

1. Alle violazioni delle norme del presente decreto si applicano le
sanzioni previste dal codice della navigazione.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 16 dicembre 2004
Il Ministro: Lunardi

Registrato alla Corte dei conti il 28 gennaio 2005

Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 1, foglio n. 130

Allegato I


Requisiti di idoneita' operativa delle navi portarinfuse ai fini
delle operazioni di carico e scarico di rinfuse solide

(Cfr. Art. 3)

Le navi portarinfuse che fanno scalo presso i terminali degli
Stati membri per caricarvi o scaricarvi rinfuse solide devono essere
conformi alle seguenti prescrizioni:
1. Le navi devono disporre di stive di carico e di boccaporti
di dimensioni sufficienti e di configurazione tale da consentire il
carico, lo stivaggio, il livellamento e lo scarico di rinfuse solide
in condizioni soddisfacenti.
2. I numeri di identificazione dei portelli delle stive di
carico devono essere quelli menzionati nel piano di carico/scarico.
La posizione, le dimensioni e i colori di tali numeri devono essere
chiaramente visibili ed identificabili da parte dell'operatore dei
macchinari di movimentazione del terminale.
3. I portelli delle stive di carico, i sistemi di manovra dei
boccaporti e i dispositivi di sicurezza devono essere in buono stato
di funzionamento ed essere utilizzati esclusivamente per gli scopi
previsti.
4. Gli indicatori di sbandamento di cui e' eventualmente dotata
la nave devono essere verificati prima delle operazioni di
carico/scarico e risultare funzionanti.
5. Qualora sia necessaria la presenza a bordo di un misuratore
di carico omologato, tale strumento deve essere certificato e in
grado di calcolare le sollecitazioni durante le operazioni di
carico/scarico.
6. I motori principali e ausiliari devono essere in buono stato
di funzionamento.
7. Le attrezzature di coperta necessarie per le operazioni di
attracco e di ormeggio devono funzionare ed essere in buone
condizioni.

Allegato II

Requisiti di idoneita' dei terminali per il carico e lo scarico di
rinfuse solide

(Cfr. art. 4, comma 1 lett. a)

1. I terminali effettuano esclusivamente le operazioni di
carico/scarico di rinfuse solide delle navi portarinfuse in grado di
approdare alle strutture di carico/scarico del terminale in
condizioni di sicurezza, tenendo conto del fondale al posto di
ormeggio, delle dimensioni medesime della nave, delle attrezzature di
banchina, dei parabordi, della sicurezza di accesso e delle possibili
ostruzioni alle operazioni di carico/scarico.
2. Le attrezzature di movimentazione del carico dei terminali
devono essere debitamente certificate e mantenute in buono stato di
funzionamento conformemente alle regole e alle norme applicabili,
nonche' utilizzate solo da personale qualificato e, se necessario, in
possesso dei necessari attestati.
3. Il personale del terminale deve essere addestrato a tutti gli
aspetti della sicurezza delle operazioni di carico e scarico delle
portarinfuse, in funzione della responsabilita' di ciascuno. Il
programma di formazione deve familiarizzare il personale con i rischi
generalmente legati alle operazioni di movimentazione di rinfuse
solide e con gli effetti negativi che operazioni improprie potrebbero
comportare per la sicurezza della nave.
4. Il personale dei terminali addetto alle operazioni di carico o
di scarico e' provvisto e fa uso di attrezzature di protezione
individuali secondo le prescrizioni normative in materia di sicurezza
dei lavoratori e usufruisce di periodi di riposo adeguati onde
evitare incidenti dovuti alla fatica in conformita' con quanto
stabilito dal CCNL e dalla normativa generale e speciale in materia.

Allegato III

Informazioni che il comandante deve comunicare al terminale

(Cfr. art. 6 comma 1 lett. b)

1. L'ora di arrivo prevista della nave al largo del porto, non
appena possibile. Tale comunicazione deve essere aggiornata quando
necessario.
2. Al momento della prima comunicazione dell'ora di arrivo
prevista:
a) nome, indicativo di chiamata, numero IMO, Stato di bandiera,
porto di immatricolazione;
b) piano di carico e scarico che indichi la quantita' di
carico, lo stivaggio attraverso i boccaporti, l'ordine di carico di
scarico, nonche' le quantita' di carico per ogni versamento di
rinfusa o la quantita' di ogni fase di scarico;
c) pescaggio all'arrivo e pescaggio previsto alla partenza;
d) tempo necessario per imbarcare o sbarcare la zavorra;
e) lunghezza fuori tutto della nave, larghezza e lunghezza
dell'area di carico misurata dal portello anteriore del primo
boccaporto prodiero al portello posteriore dell'ultimo boccaporto
poppiero nel quale o dai quali le rinfuse devono essere caricate o
scaricate;
f) distanza tra la linea di galleggiamento ed il primo
boccaporto da caricare o scaricare e distanza tra la murata della
nave e l'apertura del boccaporto;
g) posizione della scala dei barcarizzi;
h) tirante d'aria;
i) particolari e capacita' degli eventuali sistemi di
movimentazione del carico;
j) numero e tipo di gomene di ormeggio;
k) esigenze particolari riguardanti, ad esempio il livellamento
o la misura costante del tenore di acqua del carico;
l) informazioni in merito a qualsiasi riparazione necessaria
che potrebbe ritardare l'ormeggio o l'inizio delle operazioni di
carico/scarico, ovvero ritardare la partenza della nave al termine di
tali operazioni;
m) qualsiasi altra informazione relativa alla nave richiesta
dal terminale.

Allegato IV

Obblighi del comandante prima e dopo le operazioni di carico o di
scarico

(Cfr. art. 6 comma 1 lett. d)

Prima e durante le operazioni di carico o di scarico, il
comandante provvede affinche':
1. le operazioni di carico/scarico delle rinfuse solide e le
operazioni di imbarco o di sbarco d'acqua di zavorra si svolgano
sotto il controllo dell'ufficiale di bordo competente;
2. la disposizione del carico e dell'acqua di zavorra sia
verificata durante tutte le operazioni di carico o di scarico al fine
di garantire che le strutture della nave non siano sottoposte ad
eccessive sollecitazioni;
3. la nave sia mantenuta in posizione verticale o, qualora per
motivi operativi sia necessario uno sbandamento, questo sia il piu'
limitato possibile;
4. la nave rimanga ormeggiata in modo sicuro, tenendo in debito
conto le condizioni atmosferiche locali e le previsioni
meteorologiche;
5. un numero sufficiente di ufficiali e di membri
dell'equipaggio rimanga a bordo per assistere alle operazioni di
ormeggio o per qualsiasi altra situazione normale o di emergenza,
tenendo conto della necessita' che l'equipaggio disponga di periodi
di riposo sufficienti onde evitare la fatica;
6. il rappresentante del terminale sia informato delle esigenze
di livellamento del carico, le quali devono essere conformi alle
procedure previste nel codice IMO di prassi sicure per carichi solidi
alla rinfusa;
7. il rappresentante del terminale sia informato delle esigenze
della nave in materia di armonizzazione tra le procedure di
imbarco/sbarco della zavorra e di carico/scarico delle rinfuse
solide, nonche' di eventuali variazioni rispetto al piano di
imbarco/sbarco della zavorra o di qualsiasi altro aspetto che possa
incidere sul carico e lo scarico;
8. la quantita' dell'acqua di zavorra scaricata sia conforme a
quanto stabilito nel piano di carico e non provochi l'allagamento
della banchina o delle navi adiacenti. Qualora non sia pratico per la
nave sbarcare tutta l'acqua di zavorra prima della fase di
livellamento del processo di carico, il comandante concorda con il
rappresentante del terminale quando le operazioni di carico possono
essere sospese e la durata ditali sospensioni;
9. vi sia accordo con il rappresentante del terminale in merito
alle misure da adottare in caso di pioggia o di altro cambiamento
delle condizioni atmosferiche, quando la natura del carico potrebbe
rappresentare un rischio in tale cambiamento;
10. non siano effettuate lavorazioni a caldo, a bordo o in
prossimita' della nave quando questa e' all'ormeggio, salvo
autorizzazione del rappresentante del terminale e compatibilmente con
le prescrizioni dell'autorita' competente;
11. sia mantenuta una stretta sorveglianza delle operazioni e
della nave stessa durante le ultime fasi di carico o di scarico;
12. il rappresentante del terminale sia immediatamente
avvertito qualora le operazioni di carico o di scarico abbiano
provocato o possano provocare un danno o una situazione di pericolo;
13. il rappresentante del terminale sia avvertito prima di
procedere alla regolazione dell'assetto finale della nave per
consentire l'evacuazione del convogliatore;
14. lo scarico a babordo corrisponda perfettamente allo scarico
a tribordo della stessa stiva onde evitare torsioni della struttura
della nave;
15. al momento di zavorrare una o piu' stive si tenga conto
della possibilita' di fuoriuscita di vapori infiammabili dalle stive
e siano prese le necessarie precauzioni prima di autorizzare
lavorazioni a caldo accanto o sopra tali stive.

Allegato V

Informazioni che il gestore del terminale si accerta che siano in
possesso del comandante

(Cfr. art. 7 comma 1 lett. a)

1. La designazione dell'ormeggio dove avverranno le operazioni di
carico o di scarico ed i tempi previsti per l'approdo ed il
completamento di tali operazioni.
2. Caratteristiche delle attrezzature di movimentazione del
carico, compresa la quantita' di carico o di scarico del terminale ed
il numero di canali di carico o di scarico da utilizzare nonche' il
tempo previsto per completare un'operazione di versamento del carico
o, in caso di scarico, il tempo previsto per ogni fase di scarico.
3. Caratteristiche del posto di ormeggio o della banchina di cui
deve essere a conoscenza il comandante e in particolare la posizione
di ostacoli fissi e mobili, dei parabordi, delle bitte di ormeggio e
l'esistenza di particolari disposizioni in materia di ormeggio.
4. Fondale minimo lungo il molo e nei canali di ingresso e di
uscita del porto.
5. Densita' dell'acqua al posto di ormeggio.
6. Distanza massima tra il galleggiamento e la parte superiore
dei battenti o delle mastre dei boccaporti, a seconda del valore
pertinente per le operazioni carico o di scarico, ed il tirante
d'aria massimo.
7. Disposizioni relative alle passerelle e all'accesso.
8. Fianco della nave che sara' accostato al posto di ormeggio.
9. Velocita' massima autorizzata per l'avvicinamento alla
banchina e disponibilita', tipo e potenza del traino dei
rimorchiatori.
10. Sequenza di carico delle diverse partite di merci ed altre
restrizioni qualora non sia possibile per la nave caricare le merci
in qualsiasi ordine o in qualsiasi stiva.
11. Qualsiasi caratteristica del carico che potrebbe
rappresentare un rischio in caso di collocazione a contatto con altri
carichi o residui di carico a bordo.
12. Informazione preventiva sulle operazioni di carico o di
scarico previste o sulle variazioni rispetto al piano di
carico/scarico.
13. Se il terminale possiede attrezzature di movimentazione del
carico fisse o quali siano i loro limiti di movimento.
14. gomene di ormeggio necessarie.
15. Segnalazione di modalita' di ormeggio inusuali.
16. Eventuali limitazioni al carico o allo scarico della zavorra.
17. Pescaggio massimo alla partenza autorizzato dall'autorita'
competente.
18. Qualsiasi altra informazione relativa al terminale richiesta
dal comandante.
N.B. l'elencazione delle informazioni che devono essere a
conoscenza del comandante della nave e' meramente ricognitiva e non
modifica le competenze stabilite dalla legge in merito ai singoli
adempimenti.


Allegato VI

Obblighi del rappresentante del terminale prima e dopo le operazioni
di carico o di scarco

(Cfr. art 7, comma 1, lett. a)

Prima dell'inizio e durante le operazioni di carico o di scarico,
il rappresentante del terminale:
1. comunica al comandante il nome dei membri del personale del
terminale, o dell'agente dello spedizioniere che saranno responsabili
delle operazioni di carico o di scarico con i quali il comandante
sara' in contatto;
2. prende tutte le precauzioni necessarie onde evitare danni
alle nave dovuti alle attrezzature di movimentazione del carico e
comunica al comandante eventuali danni verificatisi;
3. provvede affinche' la nave sia mantenuta in posizione
verticale o, qualora per motivi operativi sia necessario uno
sbandamento, questo sia il piu' limitato possibile;
4. garantisce che lo scarico a babordo corrisponda
perfettamente allo scarico a tribordo della stessa stiva onde evitare
torsioni della nave;
5. per i carichi ad alta densita' o quando le benne sostengono
carichi individuali molto voluminosi, comunica al comandante che la
struttura della nave potrebbe subire forti sollecitazioni localizzate
fino a quando il cielo della cisterna non sara' completamente
ricoperto del carico, soprattutto se questo puo' essere lasciato
cadere da una certa altezza e se devono essere prese particolari
precauzioni all'inizio dell'operazione di carico in ogni stiva;
6. provvede a concordare con il comandante tutte le fasi e
tutti gli aspetti delle operazioni di carico o di scarico e ad
informarlo di qualsiasi variazione rispetto alla quantita' di carico
concordata e al peso caricato in ogni versamento di rinfuse solide;
7. registra il peso e la disposizione delle rinfuse solide
caricate o scaricate e si accerta che il peso del carico nelle varie
stive sia conforme a quanto previsto nel piano di carico/scarico;
8. garantisce che il carico sia livellato, durante le
operazioni di carico e di scarico, conformemente alle richieste del
comandante;
9. garantisce che le quantita' di carico necessarie per
ottenere il pescaggio e l'assetto di partenza consentano di evacuare
tutto il carico e di svuotare i convogliatori del terminale una volta
ultimate le operazioni di carico. A tal fine, il rappresentante del
terminale comunica al comandante il tonnellaggio nominale presente
sul convogliatore del terminale ed eventualmente la necessita' di
procedere allo svuotamento del convogliatore al termine delle
operazioni di carico;
10. in caso di operazione di scarico, avverte il comandante
quando si prevede di aumentare o di diminuire il numero dei corridoi
di scarico utilizzati lo informa quando considera che le operazioni
di scarico di una stiva siano state completate;
11. vigila affinche' non siano realizzati lavori a caldo a
bordo o in prossimita' della nave mentre questa e' accostata al molo,
salvo autorizzazione del comandante e compatibilmente con eventuali
prescrizioni dell'autorita' competente.

Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita

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